La prevenzione è la prima arma

27/09/2022
da Farmania Amministrazione

Lo screening per la diagnosi precoce del tumore mammario si rivolge alle donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni e si esegue con una mammografia ogni 2 anni.

Sono stati identificati molti fattori di rischio per questo tumore, alcuni modificabili, come gli stili di vita, altri invece no, come l'età (la maggior parte di tumori del seno colpisce donne oltre i 50 anni) e fattori genetici e costituzionali. Tra gli stili di vita dannosi si possono citare, per esempio, un'alimentazione povera di frutta e verdura e ricca di grassi animali, l’abitudine al fumo e una vita particolarmente sedentaria.

Ci sono inoltre alcuni fattori legati alla vita riproduttiva che possono influenzare il rischio di tumore del seno:un periodo fertile breve (prima mestruazione tardiva e menopausa precoce) e una gravidanza in giovane età sono protettive, così come l'allattamento al seno.

La prevenzione del tumore del seno deve cominciare a partire dai 20 anni di età con controlli annuali del seno eseguiti da uno specialista senologo, affiancati alla mammografia biennale dopo i 50 anni o all'ecografia, ma solo in caso di necessità, in donne giovani.

Ottobre in rosa

21/09/2022
da Farmania Amministrazione

Ottobre è il mese della prevenzione al tumore al seno

Rientro a scuola, consigli per ripartire al meglio

07/09/2022
da Farmania Amministrazione

Il rientro a scuola dopo diversi mesi di vacanza può essere impegnativo per tutta la famiglia, sia a livello fisico che psicologico.

Quali sono i fattori su cui prestare maggior attenzione?

Le ore di sonno e il cambio di orario della sveglia: influiscono notevolmente sulla capacità di ritrovare la concentrazione

L'alimentazione: dopo le vacanze deve tornare regolare nei pasti e negli orari e bilanciata, mai saltare la prima colazione e prevedere spuntini a metà tra i pasti

Il sistema immunitario: è il momento giusto per rafforzarlo prima del ciclo influenzale autunnale 

Vitamine e minerali sono sempre importanti, ma in questo periodo dell'anno possono fare ancor più la differenza!

Abbiamo pensato per voi due prodotti che possono aiutare tutta la famiglia: 

 Bioritmon Energy Defend:  per sentirsi al 100%, un prodotto specifico per supportare il tuo organismo giorno per giorno con una doppia azione:
  • Contro stanchezza e affaticamento
  • A supporto delle normali difese immunitarie
Bioritmon® Energy Defend è un integratore alimentare in pratiche bustine orosolubili a base di vitamine del gruppo B, vitamina D, probiotici, frutto-oligosaccaridi. 

 Bioritmon Energy Defend Junior: per supportare giorno per giorno l’organismo del tuo bimbo, aiutandolo contro la stanchezza e supportando le sue difese immunitarie. Bioritmon® Energy Defend Junior è un integratore alimentare a base di Vitamina B12, Pappa Reale e Miele (Junior Defend Complex).

Contro il dolore

30/08/2022
da Farmania Amministrazione

Rimedio per combattere rapidamente il dolore

30/08/2022
da Farmania Amministrazione

SOLE e CANI

21/07/2022
da Farmania Amministrazione

Portare il proprio amico a 4 zampe in spiaggia e condividere con lui le proprie vacanze è divenuta un’abitudine frequente, ma le implicazioni che ciò comporta non sono del tutto facili e positive. Il nostro amico deve spesso affrontare non solo viaggi lunghi in automobile, ma anche delle soste o passeggiate nelle ore calde della giornata. Se per le persone si tratta di disagi sopportabili, per un cane questi momenti possono trasformarsi in una vera e propria sofferenza, con conseguenze anche molto gravi.

Spesso ci si dimentica, infatti, che il cane non suda con il corpo. Diversamente dagli esseri umani, completamente rivestiti di ghiandole sudoripare, il cane per raffreddarsi e disperdere calore deve ansimare a bocca aperta e può contare solo su zone molto limitate in cui avviene la traspirazione, come le mucose della bocca e i cuscinetti plantari. Tuttavia, in alcune condizioni con temperature particolarmente elevate o nelle ore più calde, anche questo meccanismo interno può non essere sufficiente e il cane potrebbe manifestare un disagio serio che non deve essere trascurato.
Vediamo dunque alcuni consigli utili per far sì che la permanenza in spiaggia sia piacevole anche per il nostro amico animale!

I benefici dell’esposizione solare

Innanzitutto, il sole favorisce l’assorbimento della vitamina D: essa fa parte del gruppo delle vitamine liposolubili, ovvero quelle che si sciolgono in grassi e oli, andando a immagazzinarsi principalmente nei tessuti adiposi dell’organismo.
La vitamina D è un nutriente fondamentale in grado di regolare i livelli di fosforo e calcio, i due minerali che contribuiscono allo sviluppo e al rafforzamento delle ossa, prevenendo la comparsa di malattie legate al sistema osseo, come l’osteoporosi.
Occorre evidenziare che anche se la vitamina D si trova in diversi tipi di alimenti, la sua fonte principale rimane il sole. Nel caso degli esseri umani la pelle assorbe direttamente la vitamina D, ma nel caso degli animali il pelo le impedisce di arrivare fino alla pelle, per cui l’olio trasformato in vitamina D resta nel pelo del cane: quindi, dopo essere stato al sole, si lecca le zampe e il resto del corpo per riuscire ad assorbirla.
Ma la vitamina D ha ulteriori benefici per il nostro amico peloso:
• Il miglioramento del sistema muscolare, determinante per la salute del cane, giacché si tratta di animali in costante movimento;
• Un rimedio per lo stress, fattore che risulta estremamente positivo per i nostri piccoli amici, soprattutto quando si trovano da soli in casa;
• Rinforza il sistema immunitario, riducendo il rischio che il cane soffra di qualsiasi tipo di infezione alle vie respiratorie;
• Il sole migliora lo stato d’animo, perché stimola la produzione di serotonina, una specie di antidepressivo naturale;
• La qualità del sonno migliorerà grazie alla secrezione della melatonina, ormone che ha il compito di regolare il ciclo del sonno degli animali;
• Allevia il dolore alle articolazioni nei cani anziani. Il pelo di questi ultimi è molto più debole rispetto a quello dei cani giovani, per cui questi animali tendono a soffrire maggiormente il freddo e a soffrire di malattie reumatiche.

Attenzione ai rischi

Come per tutte le cose, gli eccessi sono da evitare. Quando l’esposizione al sole è prolungata, infatti, può generare danni spesso difficili da curare. Se esistono cani con una pelle resistente ai raggi ultravioletti, ne esistono altrettanti con una pelle dalla pigmentazione molto debole, così come esemplari privi di un pelo adatto a proteggerli.
In linea generale, si potrebbe affermare che gli amici a quattro zampe non hanno bisogno di protezione solare. Il loro pelo dovrebbe proteggerli a sufficienza e, inoltre, di solito cercano da soli zone d’ombra. Tuttavia, ci sono sempre delle eccezioni.
Alcuni animali, infatti, sono più predisposti a soffrire di lesioni alla pelle a causa dell’esposizione al sole (è il caso dei cani a pelo corto, o che presentano scarsa o nulla pigmentazione della pelle). Corrono un rischio maggiore anche i cani che perdono molto pelo a causa di allergie o problemi ormonali.
Se il vostro animale domestico si trova tra i “gruppi a rischio”, dovreste applicargli una crema solare, soprattutto nelle aree più sensibili (pancia, ascelle, muso, punta delle orecchie, zone poco pelose o carenti di pelo). L’ideale sarebbe premunirsi di prodotti solari appositamente pensati per gli animali, privi di fragranze e coloranti, resistenti all’acqua e con un fattore di protezione solare di 15 o più.
Altre importanti raccomandazioni per proteggere i cani in spiaggia
• Evita che il cane stia al sole per molte ore, soprattutto se si tratta delle più calde della giornata. Le alte temperature potrebbero portare al colpo di calore, con conseguenze anche piuttosto gravi;
• Cercate di mantenere sempre idratato il vostro cane, fornendogli sempre dell’acqua e bagnandogli la testa;
• Evitate di far camminare il cane nella sabbia rovente, affinché non si brucino le zampe;
• All’uscita dal bagno in mare, è consigliabile risciacquare il cane e tamponarlo con un asciugamano per eliminare residui di cloro o sale;
• Non tosare il pelo del cane. I peli gli permettono di adattarsi ai cambiamenti di temperatura e, inoltre, togliergli il pelo significa esporli maggiormente ai raggi ultravioletti.
Il cane potrebbe presentare dei sintomi di colpo di calore: respirazione accelerata, temperatura corporea alta, salivazione eccessiva, aumento del ritmo cardiaco, pelle bluastra a causa della mancanza di ossigeno, lingua scolorita per la disidratazione, barcollamenti e tremori, vomito.
In tutti questi casi dovrai agire rapidamente, metterlo all’ombra e bagnargli la testa e il resto del corpo con asciugamani bagnati d’acqua fresca.
Attenzione, però, a non causare uno sbalzo termico eccessivo: per questa ragione non devono mai essere usati ghiaccio o acqua fredda per rinfrescarlo, perché si provocherebbe una vasocostrizione che rallenta il processo di raffreddamento. Non bisogna, nemmeno, forzare il cane a bere acqua: sarà il veterinario a intervenire valutando le condizioni fisiche dell’animale.
Insomma, ai cani piace stare al sole perché per istinto sanno che la luce solare ha numerosi benefici. L’esposizione al sole in spiaggia fa bene, se non eccessiva e con tutte le altre dovute precauzioni!

Sole e bambini

21/07/2022
da Farmania Amministrazione

I bambini, soprattutto da 0 a 12 anni, sono i più sensibili ai rischi di un'eccessiva esposizione al sole.
Per loro natura tendono a giocare a lungo al sole anche mentre sono in acqua, ma la loro pelle è più delicata di quella degli adulti ed eventuali danni al DNA che i raggi ultravioletti possono provocare hanno più tempo per manifestarsi negli anni successivi. Le scottature nell’infanzia e nell’adolescenza, infatti, sono un importante fattore di rischio per lo sviluppo di tumori della pelle nel corso della vita.
A loro va quindi riservata una particolare attenzione.

Neonati
I bebè sotto i sei mesi di vita non dovrebbero essere mai esposti alla luce diretta del sole: per questo le creme protettive non sono consigliate in questa fascia di età. Vanno usate solo quando ci si trova accidentalmente in condizione di non poter proteggere il piccolo, che altrimenti andrebbe sempre tenuto all'ombra, anche mentre si è a passeggio, tramite ombrellini montati su carrozzina e passeggino. Questa regola non vale solo per la spiaggia, ma anche in città.

Bambini
Più crescono, più i piccoli amano giocare nell'acqua o sulla battigia: per questo, nel corso della giornata, andrà ripetuta più volte l'applicazione di prodotti con un fattore di protezione 30 o 50, resistente all’acqua e ad ampio spettro (UV-B e UV-A). È possibile scegliere prodotti solari studiati per i piccoli o che utilizzano lo schermo minerale (a base di ossido di zinco e biossido di titanio), in grado di prevenire irritazioni e proteggere la loro pelle sensibile.
Meglio insistere perché tengano il cappello, di solito meno gradito degli occhiali che invece li fanno sentire “grandi”. Questi però non devono essere considerati come giocattoli, ma piuttosto come strumenti di protezione che, al pari di quelli degli adulti, devono proteggere almeno dal 99 per cento dei raggi UV-A e UV-B.
Per quelli con la pelle più delicata esistono oggi particolari indumenti protettivi che filtrano i raggi del sole ma lasciano traspirare e si asciugano rapidamente, per cui possono essere indossati anche durante il bagno. Per evitare danni alla pelle va comunque messo un limite alle ore trascorse al sole ed è senz'altro preferibile che a un pranzo all'ombra seguano un paio d’ore di gioco o di riposo al riparo dai raggi più forti delle ore centrali della giornata.

VADEMECUM PER UN’ESPOSIZIONE SICURA
– Proteggere il neonato e il lattante: evitare l’esposizione diretta al sole nei primi 6 mesi e limitarla il più possibile nei mesi successivi. La testa va sempre coperta con un cappellino di cotone e gli indumenti vanno regolati a seconda della temperatura.  È importante proteggere la pelle con una crema solare in ogni caso, anche se il bimbo si trova sotto l’ombrellone, perché il riverbero solare può provocare scottature.
– Aumentare l’apporto di liquidi: con il caldo il bambino perde molti liquidi, attraverso il sudore, che vanno reintegrati per evitare i rischi di disidratazione. Bisogna quindi scegliere alimenti ricchi di liquidi e sali minerali.
– Evitare le ore più calde: le ore indicate per l’esposizione al sole del bambino sono quelle del primo mattino e del tardo pomeriggio.
– Attenzione agli occhi: i bimbi piccoli devono indossare un cappellino con la visiera. Quando sono in grado di utilizzare gli occhiali da sole, questi devono avere un filtro solare di ottima qualità (marchio CE), per evitare che i raggi ultravioletti possano provocare danni alla retina.
– Utilizzare la protezione solare: nei primi giorni di vacanza, quando la pelle è ancora molto chiara, è utile coprire i bambini con una maglietta di cotone. Occorre, inoltre, applicare sulla pelle del bimbo un prodotto solare con indice di protezione elevato più volte al giorno, specialmente se il bimbo entra ed esce continuamente dall’acqua. La sera, dopo il bagnetto, è bene spalmare su tutto il corpo del piccolo un prodotto idratante doposole specifico per l’infanzia.
Malgrado tutte le precauzioni, il bimbo può scottarsi e addirittura avere la febbre. In questo caso è necessario consultare un medico e, nell’attesa, trasferirlo in un luogo fresco dandogli da bere acqua o liquidi a piccoli sorsi.

Disinfezione delle ferite

19/07/2022
da Farmania Amministrazione



Prepararsi all'esposizione solare con stile!

22/06/2022
da Farmania Amministrazione

È arrivata l'estate, preparati all'esposizione solare con stile!
Per questa estate non solo trattamenti specifici ma anche alimentazione ricca di frutta e verdura, come ad esempio il cetriolo il quale ha un’azione disintossicante e rinfrescante o le carote che stimolano la produzione di melanina e aiutano a proteggere la pelle dall’azione dei raggi solari. Oltre all'integrazione di vitamina C e il consumo di tanta acqua!

Vivi un'estate senza scottature!

22/06/2022
da Farmania Amministrazione